PROSSIMO CONCERTO
sabato 8 ottobre 2016 alle ore 21
nell'ambito della rassegna "Antichi organi" nella provincia di piacenza
avremo il piacere di ospitare
Livia Mazzanti
che eseguirà musiche di
Haendel, Pergolesi, Satie, Lefébure-Wély, Kagel e improvvisazioni su temi verdiani.





CASTELVETRO PIACENTINO
Provincia di Piacenza
Diocesi di Fidenza
Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo
in
Croce Santo Spirito

L'organo "F.lli Lingiardi" opus 145 (1865)

(restauro "Giani Casa d'Organi" - Corte de' Frati - CR, 1998)

M° Paolo Bottini, organista titolare (dal giugno 1986)

Ascolta on line la voce del "Lingiardi" di Croce S. Spirito
(registrazione effettuata il giorno 11 maggio 2009 a cura di Federico Savio):

pezzo n.1

pezzo n.2





È uscito in settembre 2012 il c.d.
Cantico dei Cantici. Quattordici quadri organistici di Paolo Bottini
registrato all'organo "Lingiardi" di Croce S. Spirito



PER ORDINARE QUESTO C.D.
(euro 16, spese spedizione incluse)
scrivere a:
postaCHIOCCIOLApaolobottini.it


Si può ascoltare l'organo "Lingiardi" di Croce S. Spirito anche nel
c.d. registrato da Paolo Bottini per la casa discografica "Bongiovanni" contenente la


"Messa solenne in fa per organo solo"
di
Vincenzo Antonio Petrali
(1830-1889)



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SCHEDA TECNICA

dell'organo "Lingiardi" (1865) di Croce Santo Spirito

L'organo è collocato sopra il portale d'ingresso, su di una grande cantoria con parapetto aggettante al centro mostrante undici formelle separate da colonnine tortili e racchiuso in una imponente cassa lignea decorata a tempera, la quale presenta ai lati due imponenti colonne poggianti su mensole con cornice mossa da lesene e conclusa da cimasa e da due angeli musicanti.
La facciata risulta composta da 29 canne in unica campata, disposte a cuspide con ali risalenti, bocche allineate e labbro superiore a mitria con puntino a sbalzo sulla sommità, appartenenti ai registri Principale 8' Bassi e Principale 16' Soprani. La canna maggiore è il Do1 del Principale 8' Bassi. Totale canne n.°1112.
Lo strumento ha una tastiera di 61 tasti (Do1/Do6) con divisione Bassi/Soprani tra Si2 e Do3; i tasti diatonici sono rivestiti in osso, i cromatici in ebano e placchetta d'ebano. La pedaliera è del tipo a "leggio" di 17+3 pedali (Do1/Mi2), con 12 suoni reali, costantemente unita al manuale. Gli ultimi tre pedali azionano rispettivamente Campanelli, Terza mano e Rollante.
I registri sono azionati da 28 manette lignee a scorrimento orizzontale con incastro a fine corsa, disposte su due file verticali a destra della tastiera, con diciture originali a china su legno recanti la seguente disposizione fonica:

colonna destra:

Prin. bas. 16
Prin. sop. 16
Prin. bassi
Prin. sop.
Ottava bas.
Ottava sop.
Duodecima sop.
Decima V
Decima 9a
Vigesima 2a e 6a
Tre di Ripieno
Trigesima 3a e 6a
Contrabassi e Rinforzi
Campanelli

colonna sinistra:

Terzamano
Voce Umana
Corni dolci
Flauto
Viola
Trombe
Fagotto
Corno Inglese
Claroni
Ottavino sop.i
Flauto in 8.a
Cornetta a 3 voci
Bombarde
Timpani

Accessori:

Due pedaloni a destra della pedaliera azionano il Tiratutti del Ripieno (con antella per i registri da concerto) e la Combinazione libera alla Lombarda.
Pedaleve per Tromba S, Fagotto B, Corno Inglese, Duodecima, Ottavino
Pedale ligneo sopra la pedaliera per la Banda Turca.

L'organo èalimentato da due mantici a cuneo collocati nel basamento della cassa ed azionati da un sistema di pompe a mano mosse da stanga verticale. Attualmente lo strumento èdotato di elettroventilatore.


Lo strumento è stato restaurato dalla ditta "Giani Casa d'Organi" di Corte de' Frati (CR) nel 1998.

Facciata (nello specchietto è riflesso l'altar maggiore) dell'organo "Lingiardi" (1865) di Croce S. Spirito
(© fotografia di Tiziano Bellini)


Parrocchia dello Spirito Santo in Castelvetro Piacentino (PC)

STORIA dell'organo "F.lli Lingiardi" (1865) di Croce S. Spirito

a cura di Paolo Bottini, organista titolare


Si tratta di uno degli organi più prestigiosi della diocesi di Fidenza, vanto della popolazione di Croce S. Spirito che con forza lo volle, unitamente all'Arciprete don Ferrante Ginesi, nel 1861.

Prima di questo strumento, ora in restauro nel laboratorio organario di Daniele Giani in Corte de' Frati (CR), esisteva un organo collocato in cantoria lignea a sinistra del presbiterio, in corrispondenza della torre campanaria.

Ecco di seguito la storia del nostro organo Lingiardi (numero d'opera 145) a partire dal primo documento ufficiale esistente nell'archivio della parrocchia:


- 13 luglio 1846: si invita il signor Girolamo Barbieri, organista del Duomo di Cremona, a collaudare il detto organo "ristaurato ed accomodato dal sig. Angelo Bossi di Bergamo". Se a questa data (era arciprete don Luigi Sterzi) l'organo esigeva un'operazione di restauro, significa che esso era stato costruito almeno trent'anni prima: purtroppo alcun documento ci può illuminare, ma possiamo supporre fosse uno strumento edificato a Croce tra la fine del Settecento e i primi dell'Ottocento, appena terminata la costruzione della chiesa. Sappiamo solo che quest'organo era dotato di ben quattro mantici per l'alimentazione dell'aria situato in apposita stanza dietro la cassa dell'organo (quindi dietro l'attuale affresco dell'Annunciazione).

- marzo 1860: l'organo antico soffre di gravi guasti dovuti al rosicchiamento delle canne da parte dei topi provenienti dalla attigua torre campanaria: viene chiamato l'organaro Antonio Sangalli di Piacenza che propone di cambiare posizione allo strumento, in modo che i topi non possano più raggiungere e rosicchiare le canne.

- 1861/1862: a causa dell'aggravarsi dei danni a causa dei sorci, la Fabbriceria di Croce S. Spirito decide di far erigere un nuovo organo da collocarsi sopra il portale della chiesa: vengono chiamati in gara il gia' citato Antonio Sangalli nonché altri due organari, Luigi Vincenzo Acerbis di Cremona (organo di S. Sigismondo a Cremona, 1860) e i fratelli Luigi e Giacomo Lingiardi di Pavia (organo di S. Pietro al Po in Cremona, 1877).

- giugno 1862: dei tre progetti presentati dalle ditte organarie in gara, quello dei Lingiardi é certo il più economico. Ma prima di affidare loro il lavoro, la Fabbriceria di Croce chiede referenze al parroco di S. Savino in Piacenza, chiesa per la quale proprio in quel periodo i Lingiardi edificavano un nuovo grandioso organo: il prevosto don Bruschi non ha riserve a raccomandare i Lingiardi anche a Croce S. Spirito.

- 22 giugno 1862: la Fabbriceria della chiesa arcipretale di Croce S. Spirito firma il contratto per la costruzione di un nuovo organo sopra il portale della chiesa con la ditta Lingiardi di Pavia, rinomata casa organaria con alle spalle una notevole esperienza gia' di un centinaio di organi edificati. Nel contratto si legge che l'organo sarebbe stato consegnato per la Sagra d'ottobre del 1863. Ma varie vicende ritarderanno di un paio d'anni il montaggio dello strumento in chiesa.

- 21 aprile 1863: i legnami per la costruzione della nuova cantoria per accogliere il nuovo strumento sono gia' stati ordinati, ma la Fabbriceria attende una visita di Luigi Lingiardi al fine di decidere di comune accordo alcune modifiche alle misure della cantoria stessa effettuato dal Lingiardi. Da parte sua l'organaro rimane stupito di tal ritardo, supponendo addirittura che cantoria e cassa fossero gia' state edificate.

- 1 maggio 1863: si invita l'architetto Giuseppe Vallari di Fogarole per commissionare la progettazione dettagliata di cassa e cantoria per il nuovo organo che gia' era pronto per essere trasportato da Pavia a Croce e per essere montato.

- giugno 1863: il progetto tarda ad essere elaborato perché l'architetto Vallari si ammala gravemente: notare che la Fabbriceria di Croce aveva assicurato ai Lingiardi che cassa e cantoria sarebbero state pronte entro il mese di agosto. Invece alla data del 3 agosto la Fabbriceria comunica ai Lingiardi che si fatica a trovare delle travi di rovere ben stagionate: ormai bisogna rimandare il montaggio dell'organo al marzo 1864!

- giugno 1864: ancora dilungamenti sulla erezione della cantoria, ma finalmente a meta' del mese é pronta! I membri della Fabbriceria sollecitano fervorosamente i Lingiardi a recarsi subitaneamente a Croce per montare il nuovo organo, incalzati dal vivo desiderio di riavere finalmente un nuovo organo funzionante: anche la popolazione di Croce dimostrava segni di impazienza, perché ormai da parecchio tempo rimasta senza l' organo (quello vecchio infatti, pur rovinato dai topi, era stato venduto). Tuttavia ora i Lingiardi non possono recarsi a Croce per altri impegni di lavoro venuti a sovrapporsi ai lavori di Croce proprio per la suddetta mancata puntuale costruzione della cantoria atta ad accogliere la cassa che contiene l'organo.

- agosto 1864: sfortunatamente Luigi Lingiardi ricade in quella malattia , chiamata "infezione saturnina", da cui era da poco guarito: é costretto a dare avviso che l'organo non potra' essere terminato che per il Natale dello stesso anno: grande delusione dei parrocchiani di Croce, ai quali era stato promesso l'organo per la tradizionale sagra della seconda domenica d'ottobre. Infatti i Fabbriceri sono letteralmente "frastornati dalla Popolazione che ne é impaziente", tanto che sono risolti a minacciare i Lingiardi di rompere il contratto se entro breve non avessero montato lo strumento: una decisione, questa, che ci fa intuire come i parrocchiani di Croce fossero veramente ansiosi di udire nuovamente il suono di un organo nella loro "bella ed elegante chiesa alle porte di Cremona" (cosi' Luigi Lingiardi). E qui bisogna precisare che era Luigi Lingiardi stesso ad accordare e intonare gli organi appena montati, per cui essendo egli indisposto, nessuno dei suoi diciotto dipendenti era in grado di sostituirlo in questo lavoro talmente importante, poiché é il tocco finale con cui l'organaro da' voce e personalita' alla propria creazione artistica ovvero "il timbro, lo stile, il carattere della voce dello strumento" come leggiamo in una lettera di Luigi Lingiardi alla Fabbriceria di Croce.

- 27 agosto 1864: alla minaccia di veder persa la commissione di quest'organo (il quale, ricordiamo, gia' era completamente costruito e pronto per essere trasportato da Pavia a Croce) il nostro Luigi Lingiardi scrive ai Fabbriceri di Croce con tono a meta' tra lo sdegno per il trattamento drastico ricevuto, e la richiesta di pieta' per la sua grave malattia, supplicando di voler concedere una proroga alla collocazione dell'organo, proponendo la primavera del 1865.

- gennaio 1865: si contratta per effettuare la spedizione dell'organo via fiume, attraverso il Ticino e il Po, oppure via terra per mezzo di alcuni carri oppure ancora con la strada ferrata; nel frattempo Luigi Lingiardi indica alla Fabbriceria il trattamento culinario per i suoi lavoranti incaricati di erigere il nuovo organo nella cassa sulla cantoria: "L'usato trattamento é il seguente: colazione, formaggio e mezzo litro di vino. Pranzo, minestra, due pietanze, formaggio. Cena, una pietanza, formaggio, vino relativo. Dello stesso trattamento sarò contento anch'io quando negli ultimi 15 giorni mi recherò in luogo per por fine all'opera."

- febbraio 1865: la Fabbriceria incarica il carrettiere Bassetti di Cremona, con un carrettone lungo tirato da tre cavalli, a Pavia per ritirare lo strumento presso il laboratorio dei Lingiardi: "Il detto carrettiere sara' munito di tutto l'occorrente per coprire bene il detto organo ed è persona al quale può essere affidato, certi d'essere serviti puntualmente" (cosi' il Presidente della Fabbriceria di Croce S. Spirito a Luigi Lingiardi).

- 17 febbraio 1865: Luigi Lingiardi alla Fabbriceria di Croce S. Spirito, dice "Il mio bravo meccanico Annoni Antonio in compagnia di altro lavorante Inzoli Pacifico si recheranno costi' per dar principio all'impianto dell'organo, e vi giungeranno contemporaneamente al carico. Raccomando quanto so e posso di prestare loro l'occorrente, cioè legnami e lavoranti onde sotto la direzione del meccanico vengano allestiti i Piantamenti necessarii alla posizione in opera dell'organo. Percui quanto il medesimo sara' per fare ed ordinare pel miglior collocamento dell'organo sara' come venisse da me stesso fatto ed ordinato. Allorché poi la parte meccanica sara' allestita mi recherò io in luogo per mettere in armonia lo strumento e cosi' por fine ad un'opera che spero riuscira' di stupendo effetto." Faccio notare che il detto lavorante Pacifico Inzoli sara' il costruttore, dopo aver fondato una propria ditta in Crema, dell'organo della chiesa di S. Giovanni Battista di Castelvetro nel 1881.

- 4 aprile 1865: l'organo sta per essere ultimato, Luigi Lingiardi da un ultimo ripasso all'intonazione dello strumento, mentre il Presidente della Fabbriceria di Croce invita il celeberrimo maestro Vincenzo Antonio Petrali organista della Cattedrale di Crema e richiestissimo collaudatore d'organi.

Ecco per esteso l'atto ufficiale di collaudo in data 19 aprile 1865:

Invitato il sottoscritto [...] dal Signor Giovanni Daverio Presidente del Consiglio Parrocchiale di Croce S. Spirito ad esperimentare il nuovo Organo or'ora compiuto in detta chiesa dal valente Fabbricatore Sig. Lingiardi Luigi di Pavia, ed a giudicare sulla riuscita dell'organo medesimo, nei giorni 17 e 18 ne fece lunga prova sia nel suo complesso come nella svariata sua istromentazione ed ebbe gia' campo a convincersi come il nuovo organo nell'effetto armonico riuscisse della più gradevole perfezione quale doveva aspettarsi dalla rinomata ditta autrice. Munitosi poi in oggi della relativa scrittura di contratto 22 giugno 1862 in concorso de' Sig.ri Fabbriceri e del sullodato Sig. Lingiardi ha portato il più diligente esame alla parte meccanica col riscontro del suono delle canne di ciascun registro, e può quindi dichiarare francamente come dichiara:

Che l'organo in discorso é veramente lavorato in tutta perfezione, volendosi notare una speciale diligenza e esattezza nella parte meccanica per cui l'organo é riuscito della massima solidita' e prontezza.

Che i materiali impiegati tanto nei congegni meccanici quanto nelle canne di legno e di metallo sono di scelta qualita', come senza eccezione, che il Sig. Lingiardi ha adempito esattamente a quanto prescriveva la scrittura di Contratto e relativo dettaglio, e che finalmente il ripetuto organo sia per intonazione ed accordatura, come per costruzione ed effetto armonico tanto dei ripieni quanto di ciascun istromento perfettamente imitato é meritevole della più ampia collaudazione e della più onorevole menzione come altra delle opere più perfette che siano uscite dalla fabbrica Lingiardi.

Nel rilasciare col più intimo convincimento il presente attestato di collaudo il sottoscritto vuole altresi' osservare che alla entita' dell'opera ed alla lodevolissima riuscita non corrisponde certamente il prezzo convenuto la cui imitazione devesi ritenere come una speciale cortesia da parte della ditta Lingiardi.

In fede,

Vincenzo Petrali,
Maestro di Cappella della Cattedrale di Crema

Il nuovo organo, finalmente eretto e inaugurato, costò alla parrocchia £ 6000 da pagarsi per £ 2000 ad opera ultimata e il rimanente in quattro rate eguali nei successivi quattro anni, colla decorrenza degli interessi nella misura del 5% sopra ogni ritardato pagamento. Dai documenti sappiamo che la Fabbriceria di Croce tardò a pagare l'organo ai Lingiardi fino al 1870 maturando un totale di £ 235 di interessi da pagare.


Entrati nel nostro secolo il nostro organo subi' alcuni interventi di ordinaria manutenzione:

- gennaio 1909: restauro e pulitura sommaria ad opera dell'organaro cremonese Giuseppe Rotelli

- giugno 1931: completo restauro e riforma ad opera dell'organaro Arnaldo Bavelli di Cremona, con i seguenti lavori:

Smontatura completa di tutte le canne. Restauro del Somiere deteriorato dalle rosicchiature dei topi. Ripassatura di tutte le meccaniche, dei mantici e dei condotti d'aria. Restauro delle canne di metallo e di legno, sostituzione di quelle rese inservibili. Impellatura di diversi ventilabri e ventilabrini. Si riporta in particolare uno stralcio del progetto dell'organaro Bavelli:

"Dopo circa ventidue anni dagli ultimi restauri l'organo si presenta in tali condizioni di essere quasi inservibili e si rende non solo necessaria , ma anche urgente la sua riparazione. Tardando il male potrebbe diventare ireeparabile a gran danno di questa chiesa che si vedrebbe privata di un istrumento che per la celebrita' della ditta costruttrice (LINGIARDI di Pavia) e per la qualita' dei metalli, per la pastosita' delle voci, la chiarezza dei singoli istrumenti e particolarmente per il ripieno lo fanno essere uno dei migliori dell'epoca."


In particolare, a motivo delle disposizioni della Santa Sede in materia di musica liturgica, si dovette procedere alla eliminazione di alcuni registri di concerto ritenuti troppo fragorosi per poter eseguire le musiche sacre più adatte, secondo gli intedimenti dell'epoca, ai riti liturgici:

registri originali Lingiardi: sostituiti con registri nuovi Bavelli:


Clarone bassi e Corno Inglese sop. Viola bassi e sop.

Flauto in ottava Voce celeste

Bombarde ai pedali Violone ai pedali


- gennaio/giugno 1953: restauro completo ad opera dell'organaro Bavelli Arnaldo di Cremona, a motivo di danneggiamenti bellici; piena soddisfazione da parte dell'arciprete Mons. Giovanni Allegri, della popolazione di Croce e della Maestra Pierina Belli organista della parrocchia e collaudatrice dello strumento dopo il restauro.


- 1997/1998: restauro filologico ed integrativo da parte dell'organaro Daniele M. Giani di Corte de' Frati (CR), con la completa ricostruzione dei registri espunti.

© Parrocchia dello Spirito Santo in Castelvetro Piacentino (PC) - ricerche d'archivio e redazione a cura di Paolo Bottini - Castelvetro Piacentino, 10 luglio 1998

 


GIUSEPPE VERDI
a
Croce S. Spirito

La parrocchia dello Spirito Santo in Croce S. Spirito di Castelvetro Piacentino si pregiò della presenza del giovane rampante musicista piacentino Giuseppe Verdi il quale, invitato dall'arciprete don Luigi Sterzi in occasione della sagra della Madonna del Rosario di Croce S. Spirito (secondo tradizione ancora oggi la seconda domenica di ottobre) del 1837, vi diresse con gran successo la sua "Messa di Gloria" per soli, coro e orchestra che già, secondo lo studioso verdiano Dino Rizzo, era stata eseguita nella chiesa di S. Anna fuori le mura di Busseto il 15 settembre 1835 e il cui primo nucleo sarebbe stato composto nel giugno 1833 a Busseto. Detta Messa in tempi moderni è stata eseguita a Croce S. Spirito il 13 ottobre 2013 per commemorare il bicentenario della nascita di Verdi (interpreti: Paolo Bottini all'organo "Lingiardi" e il Coro del Conservatorio di Piacenza diretto da Giorgio Ubaldi): per l'occasione il presidente della Provincia di Piacenza, Massimo Trespidi, ha inaugurato la lapide commemorativa ufficiale, fatta porre nella chiesa di Croce S. Spirito per iniziativa dell'Amministrazione Comunale (sindaco Luca Quintavalla, assessore alla cultura Pierluigi Fontana). All'epoca anche la "Gazzetta Privilegiata di Milano" segnalava l'evento e di Verdi lodava la «eletta musica, quale cioè a sacra cerimonia conveniva; poiché in essa erano le armonie sì ben accomodate alla significazione dei sacri concetti, che ti destavano nell'animo i sentimenti più vivi della pietà e della Religione. La quale cosa diciamo a tutta lode del Sig. Verdi».




CONCERTI RECENTI
nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo
in Croce S. Spirito di Castelvetro Piacentino (PC)
con l'organo "Lingiardi" 1865

(è in preparazione l'elenco dei concerti dal 1998)



Domenica 10 luglio 2016 alle ore 21,15
Paolo Bottini interpretava musiche di Frescobaldi, Bach, Couperin, Clerambault
in memoria di don Giuseppe Panini nel 10° anniversario della morte
e festeggiando altresì il 30° anniversario dall'inizio del suo servizio in qualità di organista liturgico della parrocchia stessa


Il 10 ottobre 2015
alle ore 21
Pietro Pasquini all'organo "Lingiardi"
interpretava musiche di Verdi, Mozart, Haendel e Petrali
nell'ambito della rassegna "Antichi Organi" nella provincia di Piacenza


Sabato 15 agosto 2015 alle ore 21.15
Paolo Bottini
e il soprano Michela Venturini
interpretavano sinfonie, arie e cori di argomento mariano da opere di Giuseppe Verdi


Domenica 25 gennaio 2015 alle ore 17.00
Paolo Bottini
e il coro lirico "Ponchielli/Vertova" di Cremona diretto da Patrizia Bernelich
con la partecipazione del soprano Michela Venturini
interpretavano sinfonie, arie e cori di argomento religioso da opere di Giuseppe Verdi


Sabato 11 ottobre 2014 alle ore 21:
Paolo Bottini
nell'ambito della rassegna concertistica "Antichi Organi" della provincia di Piacenza
interpretava musiche di Rameau, C. P. E. Bach, Gluck, Meyerbeer

Venerdì 15 agosto 2014 alle ore 21,15
Paolo Bottini interpretava la
"Messa solenne per organo solo" di Giacomo PUCCINI (1858-1924)

domenica 26 gennaio 2014
Paolo Bottini presentava il suo nuovo c.d. "Verdi d'Organo"

13 ottobre 2013: la "Messa solenne" di Giuseppe Verdi a Croce S. Spirito
nella riduzione per organo solo e coro di Dino Rizzo

VERDI d'ORGANO
Sinfonie, cori e arie dalle opere di Giuseppe Verdi
in versione per organo solo:
un c.d. di Paolo Bottini